Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitici per offrirti una migliore esperienza di navigazione e per mantenerti loggato quando fai log-in. Continuando nella navigazione accetti le cookie policy
BCC
Fondi garanzia
Carte BCC

Il Gruppo

Differenti per Valori
Le BCC-CR sono banche locali, radicate sul territorio. Questo vuol dire che le loro radici e la loro vitalità nascono dal territorio e al territorio ritornano. In Italia l'articolazione locale del sistema del credito, in linea generale, si adatta alla struttura produttiva del Paese, il cui dinamismo è garantito soprattutto da imprese di piccola o media dimensione (il 98,12% delle imprese italiane ha meno di 20 addetti, con una media di 3,8 addetti per impresa). Ed è questo l'ambiente più tipico delle BCC, che tradizionalmente hanno nelle famiglie e nella piccola e media impresa i propri interlocutori privilegiati. Caratteristiche distintive La specifica vocazione ad operare nei mercati locali, unita ad un assetto istituzionale che implica i principi cooperativistici ed il vincolo della mutualità, caratterizza l'essenza delle BCC-CR. La natura cooperativa delle BCC si riscontra nella presenza del principio “una testa, un voto” e nell'obiettivo sociale del perseguimento del benessere dei soci; l'ispirazione mutualistica è principalmente riconducibile al limite posto all'operatività con non soci e al principio dell'indivisibilità degli utili capitalizzati; la vocazione locale è sancita dalla specializzazione territoriale acquisita nel corso di oltre un secolo di storia e da precisi vincoli amministrativi all'estensione delle aree di competenza. Le BCC-CR sono dunque banche particolari, differenti, originali a partire dall'obiettivo stesso che si prefiggono. Obiettivo che non si limita alla massimizzazione dei profitti tout court (o alla minimizzazione dei costi) perseguita dalle banche commerciali, ma può essere sostanzialmente individuato nell'assicurazione di un vantaggio ai soci e alle comunità locali. In questa ottica, il rafforzamento della dotazione patrimoniale è strumentale ad assicurare una stabilità di lungo periodo. Al raggiungimento di tale obiettivo contribuiscono aspetti peculiari del modus operandi delle BCC-CR: il controllo reciproco (peer monitoring), l'applicabilità di sanzioni sociali all'interno della comunità di riferimento, l'interazione di lungo periodo tra i soci-clienti e la banca stessa. L'attività economica La BCC-CR è una banca con una doppia anima: svolge la funzione di intermediario creditizio – con la fondamentale attività di raccolta di risparmio e di finanziamento – e di impresa a responsabilità sociale. Questo vuol dire che offre tutti i servizi bancari tipici del mercato creditizio e delle altre banche. Ma presenta, rispetto alle altre banche, alcune specificità. La BCC-CR offre ai propri soci servizi creditizi e finanziari a condizioni vantaggiose, rende cioè più facile l'accesso all'offerta anche agli operatori minori, che notoriamente incontrano maggiori difficoltà nell'ottenere ascolto. La BCC, inoltre, banca a vocazione locale, si rivolge soprattutto alla comunità in cui è insediata e impiega le risorse laddove le raccoglie, creando così un circolo economico virtuoso in cui si possono inserire anche i piccoli e piccolissimi operatori. Sul territorio, oltre all'operatività, si concentrano anche il potere decisionale e il complessivo interesse della banca. La BCC-CR è una banca locale non in senso generico, ma in quanto appartiene, integralmente, ad un luogo definito.

Differenti per Struttura e Organizzazione
Il modello organizzativo del Credito Cooperativo ruota intorno alle 414 BCC complessivamente presenti sul territorio nazionale con 4.403 sportelli (il 13% degli sportelli bancari italiani), attraverso una presenza diretta in 2.705 Comuni (in 555 Comuni rappresentano l'unica realtà bancaria) ed in 101 Province. Il Credito Cooperativo occupa una posizione di primo piano nel sistema bancario italiano sotto vari profili, collocandosi al terzo posto per numero di sportelli e al quarto posto per ammontare degli impieghi complessivi pari a 137,9 miliardi di euro e per raccolta diretta totale pari a circa 150,6 miliardi di euro (dati al 30 giugno 2011).

Le BCC sono supportate da un lato dal sistema associativo e dall'altro dal sistema imprenditoriale.

Il primo, composto dalle Federazioni Regionali e dalla Federazione Nazionale (Federcasse), svolge funzioni di coordinamento, assistenza tecnica, consulenza ed erogazione di servizi a favore delle banche associate. Il secondo si configura come “complemento operativo” della BCC per quanto riguarda la fornitura di servizi e prodotti.

I due principi che garantiscono l'efficienza del sistema sono la sussidiarietà e la solidarietà. La sussidiarietà si esercita dalle strutture nazionali e regionali alle banche: le prime svolgono in modo consortile quelle funzioni che sarebbe meno efficiente realizzare sul territorio. La solidarietà riguarda i rapporti di collaborazione e di corresponsabilità che legano le BCC tra loro.

Differenti per Numeri
Il Credito Cooperativo occupa una posizione di primo piano nel sistema bancario italiano sotto vari profili: la presenza sul territorio, la solidità patrimoniale e finanziaria, i volumi intermediati, i ritmi di crescita. Questi i dati al 30 giugno 2011: gli impieghi economici delle BCC ammontano a 137,9 miliardi di euro (+ 5,4% annuo contro il +4,9% registrato dal sistema bancario complessivo) il patrimonio ammonta a 19,6 miliardi di euro (+2,2%) ; la raccolta bancaria complessiva delle BCC ammonta a dicembre a 150,6 miliardi di euro (+0,2 annuo contro il +0,9 del resto del sistema bancario) Gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 17,3% del totale dei crediti alle Piccole imprese artigiane, il 8,4 % alle Famiglie consumatrici, l'8,3% delle Società non finanziarie,il 10,9% totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore). 

Una rete internazionale
Il Credito Cooperativo italiano è parte del più grande sistema della cooperazione italiana e internazionale. A livello nazionale, aderisce alla Confcooperative, associazione di rappresentanza e tutela del movimento cooperativo di ispirazione cattolica.
 
In Europa la cooperazione di credito conta più di 3.900 banche locali, 65 mila sportelli, 50 milioni di soci, 176 milioni di clienti, 782 mila dipendenti.
 
Gli istituti cooperativi di credito europei sono raggruppati nell'Associazione delle Banche Cooperative Europee, la Eacb-Groupement con sede a Bruxelles, che rappresenta e difende presso le istituzioni dell'Unione europea gli interessi e le esigenze delle cooperative socie e ne promuove la collaborazione attraverso il coordinamento delle differenti istanze nazionali.

Nel 1977 le otto maggiori organizzazioni europee di credito cooperativo hanno fondato l'Unico Banking Group, una ulteriore associazione con sede a Bruxelles che si propone di acquisire maggior peso nel panorama bancario internazionale stimolando la collaborazione operativa tra i membri ed unendo know how e servizi integrati. Il Credito Cooperativo italiano vi partecipa attraverso il Gruppo Bancario Iccrea.

LA RETE DELLE COOPERATIVE DI CREDITO NELLA UE-27
Statistiche principali
Banche locali
3.905
Sportelli
65.101
Soci
50.086.815
Clienti
176.016.002
Staff
782.844
Totale Attivo
5.223.653 mln €
Depositi
2.852.038 mln €
Crediti
3.102.311 mln €
Quota di mercato sui depositi
18,8%
Quota di mercato sui crediti
20,1%

Sul fronte globale, invece, il Credito Cooperativo italiano – tramite Federcasse e le Raiffeisen del Sud Tirolo – aderisce direttamente all'Unione Internazionale Raiffeisen (Iru), un'associazione volontaria con sede a Bonn che abbraccia diverse realtà di cooperazione di credito in tutto il mondo. La sua mission è unicamente quella di promuovere e diffondere le idee di Raiffeisen nel mondo.
 
Indirettamente, partecipa all'Alleanza Cooperativa Internazionale (Aci) che unisce gran parte delle confederazioni cooperative internazionali tra cui Confcooperative.
 
Negli ultimi anni la cooperazione ha riscosso, a livello internazionale, un rinnovato interesse in quanto forma societaria in grado di conciliare lo spirito imprenditoriale con quello etico e valoriale, tanto che sia la Commissione europea sia l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil) stanno attivamente promuovendo la formula cooperativa. Nel 2003, per esempio, è stato definito il regolamento della Società Cooperativa Europea (Sce), destinato alle cooperative che, operando in più stati membri, potranno acquisire personalità giuridica, struttura e regolamentazioni appropriate.
 
L'Alleanza Cooperativa Internazionale e il Comitato di Coordinamento delle Associazioni Cooperative d'Europa (Ccace), con un programma di lavoro comune, hanno creato Cooperatives in Europe (http://www.coopseurope.coop/), la nuova denominazione per l'organismo delle organizzazioni cooperative europee.


Nuova Cartella



Cartella attuale
Nome:
Visibilità:
Attenzione: non è possibile scegliere la visibilità gruppo se la cartella attuale ha una visibilità condivisa e pubblica

Conferma

Nuovo Documento



Nome Documento:
Cartella:
Modalità:
Documento:
Oppure link:
http://
Descrizione:

Conferma

Invia comunicazione all'amministratore

Messaggio:

Invia

Selezionare l'immagine da aggiungere alla galleria:

Titolo:
Link: http://
Descrizione:
Immagine:

Aggiungi Immagine

Selezionare l'immagine da aggiungere alla galleria:

Immagine:

Aggiungi Immagine